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Dieta BARF per Cani: Guida Completa 2023

barboncino con in bocca un osso

Introducendo il regime alimentare BARF, si offre ai cani una nutrizione ispirata alla dieta naturale dei loro progenitori, i lupi.

Centrata su una vasta gamma di ingredienti freschi e integrali, questa dieta comprende principalmente carne cruda e ossa (60-70%), organi (10%), frutta e verdura (10%), arricchiti da uova, yogurt e oli come quello di cocco.

Questa composizione mira a un apporto più elevato di proteine e grassi, vitali per lo sviluppo e il mantenimento della salute canina.

L’approccio BARF enfatizza la somministrazione di alimenti naturali, contrastando la convenzionalità dei cibi commerciali ricchi di carboidrati.

Tale dieta non solo nutre ma incoraggia una migliore salute orale, una digestione efficace e un mantello più lucente.

Nonostante i suoi benefici, la dieta BARF presenta sfide, quali la gestione dei costi e la prevenzione dei rischi di contaminazione.

In quest’articolo, esploriamo le fondamenta di questo regime alimentare: dalle componenti essenziali alla loro preparazione, passando per i vantaggi osservati e le misure preventive per i potenziali svantaggi.

Scopriremo come l’alimentazione BARF possa essere non solo una scelta nutrizionale ma uno stile di vita per il benessere del tuo fedele compagno a quattro zampe.

L’alimentazione BARF fa parte delle 9 Diete per Cani più famose e popolari. Scoprile tutte e 9, alcune sono veramente estreme e difficili.

Iniziamo.

Cos’è la dieta BARF per Cani

La dieta BARF, è una dieta popolare per cani che mira a replicare la dieta ancestrale dei lupi, gli antenati più vicini dei cani domestici. Questa dieta include una miscela di frutta, verdura, ossa, carne cruda, erbe, cereali integrali e supplementi, con una percentuale maggiore di proteine e grassi, e una percentuale inferiore di carboidrati rispetto ai cibi commerciali per cani.

La dieta BARF può includere anche latticini, uova crude e grassi sani come l’olio di cocco, ed è considerata meno restrittiva rispetto ad altre diete crude, come la dieta del modello di preda (Prey Model)

Percentuali degli Ingredienti: La dieta BARF generalmente consiste nel 70% di carne cruda, 10% di ossa commestibili crude, 10% di organi (con il 50% costituito da fegato), 10% di frutta e verdura, con la possibilità di supplementazione con uova crude, yogurt naturale e/o grassi sani come l’olio di cocco

Componenti Essenziali della Dieta BARF

Parliamo in questo capitolo delle componenti essenziali della dieta BARF.

La dieta BARF, un regime alimentare naturale per cani, enfatizza l’importanza delle carni crude e ossa commestibili, che formano il 60-70% di questo piano nutritivo.

Questa combinazione non solo fornisce proteine vitali per la muscolatura ma è anche una fonte cruciale di minerali come il calcio.

Per garantire un equilibrio nutrizionale, è essenziale integrare gli organi crudi, un concentrato di vitamine e minerali, costituendo il 10% della dieta.

Inoltre, frutta e verdura crude aggiungono fibre e nutrienti vitali, mentre oli e supplementi selezionati arricchiscono la dieta con acidi grassi e probiotici, essenziali per la salute e il benessere complessivo del cane.

componenti dieta BARF

Carni Crude e Ossa Commestibili

La carne cruda e le ossa commestibili costituiscono la maggior parte della dieta BARF, rappresentando circa il 60-70% del totale. È importante includere sia la carne che le ossa, poiché le ossa forniscono minerali essenziali come il calcio, mentre la carne fornisce proteine necessarie per il mantenimento della massa muscolare. Sono consigliate le ossa ricoperte da carne, conosciute come ossa polpose, che forniscono una buona equilibrio tra carne e osso​​.

Organi Crudi e Frattaglie

Gli organi e le frattaglie rappresentano circa il 10% della dieta BARF. Questi includono fegato, cuore, e milza che sono ricchi di nutrienti come vitamine e minerali essenziali per la salute del cane​​.

Frutta e Verdura Crude

La frutta e la verdura crude rappresentano circa il 15-20% della dieta BARF. È importante includere una varietà di frutta e verdura per fornire fibre, vitamine e altri nutrienti essenziali. Alcuni esempi di verdura che possono essere inclusi sono carote, zucchine e finocchio, mentre tra la frutta si possono includere mele e pere​.

Integrazione con Oli e Supplementi

Infine, l’integrazione con oli e supplementi come olio di pesce, kefir, yogurt naturale, e trippa verde può essere considerata per fornire acidi grassi essenziali e probiotici che possono migliorare la digestione e la salute generale del cane. Questi supplementi possono essere aggiunti in piccole quantità alla dieta BARF​​.

Preparazione e Porzionatura della Dieta BARF

L’ottimizzazione della dieta BARF inizia con la preparazione ed una porzionatura meticolosa dei pasti, assicurando un’adeguata varietà proteica e mantenendo elevati standard igienici.

La rotazione delle fonti proteiche, come consigliato da esperti di nutrizione, introduce diversità nutritiva essenziale.

La frequenza e la porzione dei pasti si adattano individualmente, basandosi su età, peso e attività del cane, con una proporzione di ossa e carne che riflette la dieta naturale della preda.

Integrare giorni privi di carne e di digiuno promuove ulteriormente la salute digestiva.

Sai quanto cibo dare al tuo cane in base al suo peso?

Troverai tutto questo e di più qui sotto, iniziamo!

preparazione della dieta BARF

Consigli sulla Preparazione dei Pasti

La preparazione dei pasti nella dieta BARF richiede una pianificazione accurata per garantire che il cane riceva una dieta bilanciata.

Secondo italiabarf, è consigliato variare la fonte di carne ogni 3-4 giorni, scegliendo tra manzo, pollo, tacchino e altri tipi di carne, per offrire una variabilità nutrizionale all’animale.

È importante praticare una buona igiene durante la preparazione dei pasti per evitare contaminazioni batteriche.

Frequenza dei Pasti

La dieta BARF può essere suddivisa in modo che il cane riceva carne cruda e ossa per cinque giorni a settimana, un giorno senza carne (sostituita da frutta, verdura, cereali, latticini) e un giorno di digiuno per consentire agli organi di riposare.

La frequenza dei pasti potrebbe variare in base all’età, al peso e al livello di attività del cane.

Calcolo delle Porzioni

Per calcolare la porzione giornaliera consigliata nella dieta BARF, è necessario considerare vari fattori come il peso attuale del cane, il peso ideale (se in sovrappeso), l’età e l’esercizio quotidiano.

Ecco alcune indicazioni generali che ho trovato in un articolo di altudog per calcolare la quantità di cibo da dare al cane in base al peso:

  • Cane adulto sedentario o sterilizzato: 2% del peso corporeo
  • Cane adulto normale: 2,5% del peso corporeo
  • Cane adulto sportivo: 3% del peso corporeo
  • Cucciolo di 2-4 mesi: 10% del peso corporeo
  • Cucciolo di 4-6 mesi: 8% del peso corporeo
  • Cucciolo di 6-8 mesi: 6% del peso corporeo
  • Cucciolo di 8-10 mesi: 4% del peso corporeo
  • Cucciolo di 10-12 mesi: 3% del peso corporeo.
 

Ad esempio, per alimentare un cucciolo di 2 chili con un’alta attività, potrebbe essere necessario fornire fino all’8% quotidiano del suo peso corporeo di dieta BARF (160 g).

Al contrario, un cane adulto con un peso medio di circa 45 chili e con un livello di attività basso, richiederà solo l’1,5% quotidiano del suo peso corporeo (675 mg).

Inoltre, è possibile utilizzare calcolatori di alimentazione online per stimare quante dosi di cibo dovresti dare al tuo cane basandoti su questi fattori.

Rapporto tra Ossa e Carne

Nella dieta BARF, si consiglia un rapporto di 50% ossa e 50% carne. Tuttavia, nell’animale preda intera, l’osso rappresenta meno del 50% della carcassa. Ad esempio, per le ossa polpose, le raccomandazioni sono di 50/50 con il pollo, mentre il resto della dieta comprende carne disossata per avvicinarsi alla composizione della preda.

Vantaggi e Benefici Osservati della Dieta BARF

Ma quali sono i vantaggi e benefici che ha la dieta BARF? 

In questo capitolo capirai che i migliori vantaggi e benefici della dieta BARF sono:

  • Proprietà Anti-cancerogene e Artrite: La dieta BARF fornisce naturalmente glucosamina e condroitina attraverso il consumo di cartilagine presente nelle ossa, sostanze note per i loro effetti benefici contro l’artrite e potenziali proprietà anti-cancerogene.

  • Salute Orale: Masticare ossa crude aiuta a rimuovere il tartaro e a prevenire le malattie parodontali. Questa dieta promuove un pH salivare equilibrato, fondamentale per l’immunità orale.

  • Digestione e Salute Intestinale: Una dieta più vicina all’alimentazione naturale dei cani migliora la digestione e la salute intestinale, diminuendo i problemi legati agli alimenti trasformati.

  • Microbioma Intestinale: Studi indicano che la dieta BARF può arricchire il microbioma intestinale, favorendo un’efficace assimilazione dei nutrienti e una salute intestinale ottimale.

  • Pelle e Pelo: La dieta BARF può portare a una pelle più sana e un pelo più lucido, grazie agli acidi grassi essenziali e ai nutrienti non denaturati presenti nei cibi crudi.

  • Linee guida per l’ottimizzazione: Per sfruttare al meglio i benefici, è consigliabile utilizzare ingredienti crudi di alta qualità, variare i tipi di carni e organi, e considerare integratori probiotici per supportare il microbioma intestinale.

barboncino che sorride

Proprietà Anti-cancerogene e Benefici per l’Artrite

La cartilagine, che i cani consumano con le ossa nella dieta BARF, ha proprietà anti-cancerogene e benefici effetti sull’artrite.

Gli integratori costosi contenenti glucosamina e condroitina, utilizzati per prevenire o trattare queste malattie, sono esempi di benefici che sono stati forniti dalle ossa per molto tempo senza che ne fossimo consapevoli.

Miglioramento della Salute Orale

La dieta BARF può contribuire a mantenere i denti del cane liberi da tartaro e prevenire malattie parodontali.

Come spiega bene l’articolo di whole dog, l’azione fisica delle ossa che raschiano i denti è importante, ma anche l’alimentazione con ossa tritate può offrire benefici per la salute orale. Ciò è legato a una dieta a basso contenuto di zuccheri e all’assenza di calcio artificiale, che sono comuni negli alimenti trasformati.

La dieta BARF contribuisce inoltre a rafforzare l’immunità locale nella bocca del cane, cambiando leggermente il pH della saliva.

Salute Intestinale e miglioramento della Digestione

La dieta BARF, essendo più vicina alla dieta evolutiva dei cani, può contribuire a migliorare la salute digestiva.

Riducendo i problemi associati agli alimenti trasformati commerciali, che spesso mancano di nutrienti protettivi e contengono carboidrati inappropriati come amidi, acidi grassi essenziali danneggiati dal calore, o hanno un eccesso di acidi grassi Omega 6, che possono contribuire a problemi di salute come diabete, artrite, malattie autoimmuni, insufficienza renale e alti livelli di cancro negli animali domestici.

Inoltre, alcune ricerche hanno valutato l’impatto delle diete crude a base di carne sul microbioma intestinale dei cani sani rispetto ai cani alimentati con crocchette.

In uno studio, condotto da Rachel Pilla i cani alimentati con una dieta BARF composta da una combinazione di carne cruda, organi, ossa carnose e verdure hanno mostrato miglioramenti significativi nel microbioma intestinale rispetto al gruppo di controllo alimentato con crocchette.

Pelle Sana e Pelo Lucente

Un beneficio interessante e meno conosciuto della dieta BARF è il suo impatto positivo sulla pelle e sul pelo dei cani.

È stato osservato che i cani alimentati con una dieta BARF tendono ad avere una pelle più sana e un pelo più lucido rispetto a quelli alimentati con diete convenzionali lavorate.

Questo potrebbe essere dovuto alla presenza di acidi grassi essenziali e nutrienti non denaturati presenti nei cibi crudi.

Tuttavia, è importante notare che la ricerca scientifica in questo ambito è ancora in corso, e potrebbero essere necessarie ulteriori indagini per comprendere appieno gli effetti della dieta BARF sulla pelle e sul pelo dei cani.

Beneficio Interessante della Dieta BARF: Salute del Microbioma Intestinale

Un beneficio interessante e meno noto della dieta BARF è la sua potenziale influenza positiva sul microbioma intestinale degli animali.

Una ricerca di pubmed ha investigato le differenze nel microbioma fecale e nel metaboloma tra i cani alimentati con una dieta BARF e quelli alimentati con una dieta commerciale (cibo in scatola e cibo secco).

Dai campioni di feci naturalmente passati, ottenuti da 27 cani BARF e 19 cani alimentati commercialmente, è stato evidenziato che la dieta BARF può influenzare la composizione del microbioma fecale.

Questo può avere implicazioni positive sulla digestione e l‘assimilazione dei nutrienti, contribuendo a una migliore salute intestinale.

Come Ottimizzare Questo Beneficio

Per ottenere il massimo beneficio dalla dieta BARF in termini di salute del microbioma intestinale, è importante seguire alcune linee guida:

  • Qualità degli Ingredienti: Assicurarsi di fornire carne, ossa e organi crudi di alta qualità provenienti da fonti affidabili.
 
  • Varietà: Fornire una varietà di carni e organi può aiutare a garantire un ampio spettro di nutrienti essenziali, favorendo così un microbioma intestinale sano.
 
  • Integrazione Probiotica: Considerare l’aggiunta di un supplemento probiotico di alta qualità per supportare ulteriormente la salute del microbioma intestinale.
 

Svantaggi e problemi osservati della dieta BARF

Gli svantaggi ed i problemi più grossi osservati nella dieta BARF possiamo sintetizzarli in questi punti:

  • Costi Elevati: La dieta BARF può essere da 4 a 27 volte più costosa del cibo secco convenzionale, a causa della necessità di ingredienti crudi e di alta qualità.

  • Disponibilità Limitata: Trovare ingredienti adeguati può essere difficile, influenzando la capacità di mantenere una dieta equilibrata e completa.

  • Stoccaggio e Conservazione: Gli alimenti crudi richiedono un corretto stoccaggio a freddo per preservarne la freschezza e prevenire la deteriorazione.

  • Rischi di Contaminazione: C’è una percentuale significativa di diete crude contaminate da batteri e organismi patogeni, con potenziali rischi per la salute dell’animale e pubblica.

  • Misure Preventive Necessarie: Per mitigare i rischi, si raccomanda la cottura leggera delle carni, l’osservanza di rigorosi standard di igiene e consultazioni veterinarie regolari.

  • Fonti Affidabili: È essenziale acquistare ingredienti da fornitori che seguono buone pratiche di manipolazione e conservazione degli alimenti.

Ora:

problemi e svantaggi della dieta BARF

Svantaggi e problemi osservati della dieta BARF

Gli svantaggi ed i problemi che si possono riscontrare nella dieta BARF sono essenzialmente 2: 

  • Costi e Disponibilità degli Ingredienti

  • Rischi Associati a una Dieta Cruda (batteri e organismi patogeni)

Costi e Disponibilità degli Ingredienti

La dieta BARF, essendo basata su ingredienti crudi e di alta qualità, può risultare più costosa rispetto alle diete commerciali tradizionali.

Un articolo del Clinical Nutrition Service ha confrontato i costi di diversi tipi di cibo per cani e ha trovato che i cibi crudi o freschi sono molto più costosi rispetto ai cibi secchi o umidi.

I cibi freschi che hanno esaminato costavano da 4 a 6 volte il costo del cibo secco più costoso e da 18 a 27 volte il costo del cibo secco meno costoso.

La disponibilità degli ingredienti necessari può variare, rendendo a volte difficile mantenere una dieta BARF equilibrata e nutrizionalmente completa.

Anche il costo dello stoccaggio e la conservazione incidono molto, come ben sai la dieta BARF è composta da alimenti crudi ai quali va preservata e mantenuta la linea del freddo.

Rischi Associati a una Dieta Cruda (batteri e organismi patogeni)

Un problema grave e poco conosciuto associato alla dieta BARF riguarda la contaminazione batterica.

Studi hanno rilevato che una percentuale significativa (30%-50%) di diete crude, sia commerciali che fatte in casa, risultano contaminate da organismi patogeni.

Inoltre, fino al 30% dei cani alimentati con queste diete possono eliminare organismi patogeni nelle loro feci.

Un altro rischio emerso è legato alla presenza di batteri resistenti agli antimicrobici in alcuni campioni di cibo crudo per animali, come evidenziato in indagini condotte in Europa e Nord America da R H Davies. Questi problemi possono rappresentare rischi sia per la salute dell’animale che per quella pubblica.

Per mitigare tali rischi, è consigliato seguire alcune strategie:

  • Cottura: Anche se ciò potrebbe andare contro la filosofia BARF, cuocere leggermente la carne può aiutare a ridurre il rischio di contaminazione batterica.
 
  • Igiene: Mantenere elevati standard di igiene durante la preparazione del cibo può contribuire a minimizzare i rischi di contaminazione.
 
  • Controllo Veterinario: Consultare regolarmente un veterinario per monitorare la salute del cane e ottenere consigli su come gestire la dieta BARF in modo sicuro.
 
  • Fonti Affidabili: Acquistare carne e altri ingredienti solo da fornitori affidabili che seguono buone pratiche di manipolazione e conservazione degli alimenti.
 

È importante notare che, nonostante le misure preventive, il rischio zero non esiste e la dieta BARF potrebbe non essere adatta a tutti i cani, in particolare a quelli con condizioni mediche preesistenti o con un sistema immunitario compromesso.

Transizione dalla Dieta Tradizionale alla Dieta BARF

La transizione dalla dieta tradizionale alla dieta BARF è un processo molto delicato e richiede il suo tempo, ecco qualche accorgimento da tenere a mente:

  • Transizione Graduale: Introdurre il cibo crudo nella dieta del cane gradualmente, su un arco di 7-10 giorni, per evitare disturbi gastrointestinali.

  • Incremento Progressivo: Aumentare la quantità di cibo crudo del 10% giornaliero, riducendo contemporaneamente il cibo tradizionale della stessa percentuale.

  • Monitoraggio: Consultare un esperto nutrizionale per cani per adattare la transizione alle esigenze individuali dell’animale e monitorare attentamente la sua risposta alla nuova dieta.

Attenti alla composizione del microbiota intestinale, a volte è utile considerare l’integrazione con probiotici per supportare il microbioma intestinale durante la transizione alla dieta BARF.

barboncino bianco con davanti crocchette e cibo BARF

Pianificazione della Transizione dalla dieta tradizionale alla dieta BARF

La transizione da una dieta tradizionale a una dieta BARF deve essere effettuata gradualmente per evitare problemi gastrointestinali nei cani.

Alcuni consigli includono l’aggiunta di piccole quantità di cibo crudo al cibo secco regolare e l’aumento graduale della percentuale di cibo crudo nel tempo​.

Una transizione graduale su un periodo di 7-10 giorni, aggiungendo una piccola quantità di cibi crudi alla dieta attuale e aumentando lentamente il rapporto di cibi crudi, può aiutare a evitare problemi digestivi durante il cambiamento​​.

L’ideale sarebbe un incremento di cibo crudo nel piatto del 10% al giorno e un decremento del cibo della dieta tradizionale de 10% al giorno.

Arriverai al giorno 5 che la sua ciotola sarà metà vecchia dieta e metà dieta BARF, fino ad arrivare a 100% BARF al 10 giorno.

Questi passaggi vanno comunque controllati da un esperto, i cani sono tutti diversi e non esiste una regola precisa, esistono invece guide generali e indicative.

Un problema grave associato alla transizione, come parlavamo negli svantaggi è l’effetto sul microbiota intestinale del cane. La dieta può modulare fortemente la composizione del microbiota intestinale, influenzando le condizioni di salute e le malattie.

Le diete di tipo BARF naturale e commerciali sono state utilizzate per alimentare i cani, promuovendo cambiamenti nel microbiota in termini di abbondanza, ricchezza e diversità che possono favorire certi processi metabolici e resistenza a certe infezioni​.

Per mitigare questo problema, è essenziale pianificare una transizione graduale e considerare l’uso di probiotici durante la transizione dalla dieta tradizionale alla dieta BARF per sostenere la salute intestinale durante questo periodo.

Monitorare attentamente la reazione del cane e consultare un veterinario prima, durante e dopo la transizione può aiutare a identificare e risolvere eventuali problemi in modo tempestivo.

Inoltre, potrebbe essere utile effettuare test diagnostici regolari per monitorare la salute intestinale e altri parametri di salute durante la transizione.

In generale, una transizione ben pianificata, un monitoraggio veterinario e l’educazione del proprietario su come gestire la dieta BARF possono contribuire a una transizione di successo e a garantire il benessere a lungo termine del tuo migliore amico.

Se questi argomenti ti affascinano ho creato per te una vera e propria guida generale, dal titolo Alimentazione del Barboncino Toy (Guida Completa).

Qui avrai tutte le linee guida necessarie e troverai molte idee e spunti di riflessione sulle varie diete ed i vari tipi di alimentazione per il tuo cane.

Ci vediamo li!