Problemi Alimentari del Cane

Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2024

Problemi alimentari del cane, vediamo quali sono e come possiamo evitarli e curarli.

In sintesi:

I principali problemi alimentari dei cani sono: coprofagia, pica, anoressia, bulimia, obesità, polidipsia o consumo eccessivo di acqua e vomito post-pasto. Saper riconoscere i segnali, i sintomi, le cause e la cura è essenziale.

Vediamo come farlo:

Capitoli

I Problemi Alimentari più diffusi nei Cani

Problemi alimentari nel cane, cane con problemi alimentari

I cani, possono soffrire di vari problemi alimentari che influenzano significativamente la loro salute e benessere.

Identificare e trattare tempestivamente questi disturbi è cruciale. Tra i più comuni abbiamo la coprofagia, l’anoressia, la bulimia,  e il vomito dopo i pasti.

Ognuno di questi comportamenti può indicare una questione sottostante, sia essa di natura fisica o psicologica, e richiede un approccio attento e personalizzato.

Importanza di Identificare e Trattare i Disturbi Alimentari nei Cani

Disturbi alimentari come l’anoressia, che si manifesta con la perdita dell’appetito, possono portare a gravi conseguenze nutrizionali e a una diminuzione del peso corporeo. Il vomito frequente, d’altra parte, può causare disidratazione e squilibri elettrolitici.

È essenziale intervenire per prevenire complicazioni a lungo termine.

Comportamenti come la coprofagia (consumo di feci) e la bulimia (ingestione eccessiva di cibo seguita da vomito) possono derivare da problemi comportamentali o stress. Trattare questi problemi non solo migliora la qualità della vita del cane, ma previene l’escalation in comportamenti più problematici.

La salute mentale è tanto importante quanto quella fisica. Disturbi come la bulimia e l’anoressia possono essere sintomatici di ansia o stress. Un approccio terapeutico che consideri anche l’aspetto psicologico è fondamentale per il recupero completo.

Vediamo ora più nel dettaglio i problemi alimentari più diffusi:

Coprofagia nel Cane

La coprofagia nei cani, ovvero quando il cane mangia delle feci, anche non sue, può essere un comportamento sconcertante e spiacevole per molti proprietari di animali domestici.

Sebbene possa sembrare incomprensibile e disgustoso, ci sono ragioni fisiologiche e comportamentali che possono spiegare perché alcuni cani si comportano in questo modo.

Nell’articolo sulla Coprofagia nei Cani è spiegato super dettagliatamente, qui ti farò capire cos’è la coprofagia e come fermarla. Se vuoi approfondire l’argomento sai dove cercare!

Che Cos’è la Coprofagia?

La coprofagia è il comportamento di alcuni cani e consiste nel mangiare le proprie feci o quelle di altri animali.

In alcuni casi, la coprofagia può essere legata a carenze nutrizionali, problemi di salute, o può semplicemente essere un comportamento appreso da piccolo.

I cani più giovani possono imparare questo comportamento dalla madre che pulisce l’area del nido mangiando le feci dei suoi cuccioli.

Approcci comportamentali per scoraggiare la pratica.

Rafforzamento Positivo

  • Comandi Tempestivi: Insegnare al cane il comando “lascia” o “vieni” può essere molto utile. Utilizzare questi comandi quando il cane si avvicina a delle feci e ricompensarlo con snack salutari o elogi quando obbedisce.
  • Distrazione: Offrire al cane giochi o attività che distolgano la sua attenzione dal mangiare feci è un metodo efficace.
 

Gestione dell’Ambiente

  • Pulizia Regolare: Mantenere l’area di gioco e il cortile puliti dalle feci può ridurre l’opportunità del cane di impegnarsi nella coprofagia.
  • Esercizio e Stimolazione: Incrementare l’attività fisica e mentale può aiutare a ridurre la noia, spesso causa di comportamenti indesiderati come la coprofagia.
 

Dieta e Integrazione

  • Controllo della Dieta: Assicurarsi che la dieta del cane sia completa e bilanciata può aiutare a eliminare le carenze nutritive che potrebbero indurre la coprofagia.
  • Integratori: Alcuni prodotti specifici sul mercato possono rendere il sapore delle feci meno attraente per il cane.
 

Addestramento Professionale

  • Consultazione con un Veterinario o un Etologo: Talvolta è utile consultare un professionista per escludere problemi di salute o per ricevere consigli personalizzati sull’addestramento comportamentale.

Anoressia nei Cani

L’anoressia nei cani è una condizione che può suscitare preoccupazione, poiché indica spesso un problema di salute sottostante serio.

Distinguere tra semplice inappetenza, dove il cane mostra un ridotto interesse per il cibo, e vero e proprio rifiuto alimentare o anoressia, è cruciale per comprendere la gravità della situazione.

Questo paragrafo esplora le principali differenze tra queste due condizioni, identifica i segnali e i sintomi di allarme, e sottolinea l’importanza di un intervento tempestivo per assicurare il benessere e la salute del nostro fedele compagno.

L’articolo Anoressia e Bulimia nel Cane va invece più nel dettaglio, andando a spiegare i motivi, come risolvere, la prevenzione e strategie per stimolare l’appetito.

Distinzione tra inappetenza e anoressia.

L’inappetenza e l’anoressia sono termini spesso usati per descrivere problemi alimentari nei cani, ma non sono sinonimi e indicano condizioni diverse:

  • Inappetenza (iporexia): Si riferisce a una riduzione dell’appetito; il cane mangia meno del normale ma non smette completamente di mangiare. Questo può essere dovuto a stress, disagio ambientale, problemi dentali, o malattie meno gravi.
  • Anoressia: È la completa perdita dell’appetito. Il cane si rifiuta di mangiare qualsiasi cosa. Questa condizione è più grave e può essere un segnale di una malattia seria o addirittura pericolosa per la vita.
 

Segnali e sintomi principali.

L’anoressia nei cani può essere un sintomo allarmante che richiede attenzione immediata, dato che può indicare una varietà di disturbi, da quelli digestivi a malattie sistemiche. Ecco alcuni dei segnali e sintomi principali che possono accompagnare l’anoressia:

  1. Perdita di Peso: Una perdita di peso evidente e rapida è uno dei segnali più diretti di un problema serio, specialmente se il cane smette completamente di mangiare.
  2. Apatia: Riduzione dell’energia e dell’interesse per attività quotidiane; il cane può sembrare stanco o meno reattivo.
  3. Debolezza: La mancanza di apporto calorico può rapidamente portare a debolezza e letargia.
  4. Vomito o Diarrea: In alcuni casi, l’anoressia può essere accompagnata da altri sintomi gastrointestinali come vomito o diarrea.
  5. Disidratazione: La mancanza di interesse per il cibo può estendersi anche all’acqua, causando disidratazione.
  6. Variazioni nei Comportamenti Abituali: Ad esempio, un cane che di solito è socievole potrebbe iniziare a isolarsi.

Bulimia nei Cani

La bulimia nei cani, sebbene meno comune e meno studiata rispetto ai disturbi alimentari umani, può manifestarsi con comportamenti alimentari anormali, inclusi episodi di ingestione eccessiva di cibo seguiti da comportamenti compensatori, come il vomito.

Tuttavia, è importante notare che il termine “bulimia” non è comunemente usato nella veterinaria nello stesso modo in cui è definito per gli esseri umani.

Nei cani, i comportamenti simili alla bulimia potrebbero essere più accuratamente descritti come “binge eating” (abbuffate) o disturbi alimentari compulsivi.

Riconoscimento della Bulimia nei Cani

Riconoscere un disturbo alimentare in un cane può essere complicato, ma ci sono alcuni segnali che possono suggerire una problematica nel comportamento alimentare del cane:

  1. Ingestione Compulsiva di Cibo: Il cane può consumare cibo rapidamente e in quantità eccessive, spesso ingurgitando il cibo senza masticarlo adeguatamente.

  2. Comportamento Ripetitivo: Episodi ripetuti di ingestione eccessiva, che possono verificarsi anche in assenza di fame.

  3. Disturbi Comportamentali Associati: Ansia, nervosismo, o comportamento distruttivo possono accompagnare i disturbi alimentari.

  4. Variazioni Ponderali: Fluttuazioni nel peso, che possono essere sia aumento che perdita, a seconda della frequenza e della natura degli episodi di ingestione eccessiva e dei comportamenti successivi.

  5. Comportamenti Compensatori: Anche se meno comuni, alcuni cani possono mostrare tentativi di eliminare il cibo ingerito attraverso il vomito auto-indotto o l’ingestione di oggetti non alimentari per provocare il vomito.

Vomito Post-Pasto nei Cani

Quando un cane vomita subito dopo i pasti può essere un evento preoccupante per i proprietari di animali.

Questa condizione non è solo scomoda per il cane, ma può anche essere indicativa di vari problemi di salute, da lievi a gravi.

Capire le cause comuni di questo disturbo può aiutare a identificare la migliore strategia di intervento e a garantire che il cane riceva le cure appropriate.

In questo articolo, esploreremo le principali cause di vomito post-pasto nei cani, offrendo una panoramica che va dalle abitudini alimentari scorrette fino a condizioni mediche più serie che richiedono attenzione veterinaria.

Se hai bisogni di più chiarimenti, e capire quando il vomito è un segno di qualcosa di serio, leggi l’articolo sul Vomito dei Cani dopo i Pasti.

Cause comuni di vomito dopo i pasti.

Il vomito nei cani dopo i pasti può essere causato da una varietà di motivi, che spaziano da lievi disturbi digestivi a condizioni mediche più gravi. È importante osservare attentamente la frequenza e le circostanze del vomito per aiutare il veterinario a determinare la causa sottostante.

Ecco alcune delle cause più comuni di vomito post-pasto nei cani:

1. Ingestione Troppo Rapida di Cibo: Molti cani che mangiano troppo velocemente tendono a vomitare poco dopo aver mangiato. Questo può accadere perché inghiottono aria insieme al cibo, che può portare a disagio gastrointestinale.

2. Allergie o Intolleranze Alimentari: Alcuni cani possono avere reazioni allergiche o intolleranze a certi ingredienti nel loro cibo, come grano, mais, soia, o determinate proteine. Queste reazioni possono causare infiammazione gastrointestinale e vomito.

3. Cambiamenti Dietetici: Cambiamenti improvvisi nella dieta di un cane possono disturbare il loro sistema digestivo. È raccomandato introdurre nuovi alimenti gradualmente mescolandoli con quelli vecchi per evitare problemi digestivi.

4. Eccesso di Attività Fisica Dopo il Pasto: Fare esercizio fisico intenso subito dopo aver mangiato può causare vomito in alcuni cani. È consigliabile lasciare che il cane riposi per un paio di ore dopo aver mangiato prima di impegnarsi in attività fisica intensa.

5. Parassiti Gastrointestinali: I parassiti come i vermi rotondi o i vermi piatti possono causare vomito nei cani, oltre ad altri sintomi come diarrea e perdita di peso.

6. Ostruzioni Gastrointestinali: Oggetti estranei o boli di pelo ingeriti possono bloccare il tratto gastrointestinale e causare vomito. Questa è una condizione seria che può richiedere un intervento veterinario urgente.

7. Malattie del Sistema Gastrointestinale: Condizioni come gastrite, ulcere, o malattie infiammatorie intestinali possono causare vomito frequente e altri sintomi digestivi.

8. Problemi di Salute Sistemici: Malattie del fegato, del pancreas, o renali possono manifestarsi anche con vomito post-pasto nei cani.

Pica nei Cani

La Sindrome di Pica è un comportamento anomalo nei cani (e in altri animali) che si manifesta con l’ingestione di oggetti non commestibili.

Questo disturbo comportamentale può includere il consumo di materiali come carta, plastica, tessuti, legno, terra, pietre e altri oggetti inappropriati.

Ne abbiamo parlato molto dettagliatamente nell’articolo Pica nei Cani, se vuoi sapere da cosa è scatenata e come curarla, sai dove cercare!

Effetti e Rischi della Pica

L’ingestione di oggetti non commestibili può comportare seri rischi per la salute del cane, tra cui:

  • Ostruzioni Intestinali: Gli oggetti ingeriti possono bloccare il tratto digestivo, causando gravi problemi gastrointestinali che possono richiedere un intervento chirurgico.
  • Tossicità: Alcuni materiali ingeriti possono essere tossici e causare avvelenamenti.
  • Lesioni Interne: Oggetti appuntiti o taglienti possono causare lesioni interne o perforazioni.

Polidipsia o Assunzione esagerata di acqua nel Cane

La polidipsia nei cani si riferisce all’ingestione eccessiva di acqua e può essere un indicatore di varie condizioni mediche sottostanti. Normalmente, un Cane deve bere circa 20-70 ml di acqua per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Un consumo significativamente maggiore può essere segnale di problemi di salute.

Cause Comuni di Polidipsia nei Cani

  1. Diabete Mellito: Questa condizione causa un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, che porta a sete eccessiva.
  2. Insufficienza renale: I reni danneggiati non possono concentrare l’urina, causando un aumento della sete.
  3. Malattie del Fegato: Compromissione della funzionalità epatica può risultare in alterazioni metaboliche che stimolano la sete.
  4. Cushing: Nota anche come iperadrenocorticismo, questa condizione comporta una produzione eccessiva di cortisolo, influenzando il bilancio idrico.
 

La diagnosi di polidipsia può richiedere esami come:

  • Analisi del sangue: Per verificare zuccheri nel sangue, funzionalità renale e epatica.
  • Analisi delle urine: Per valutare la capacità dei reni di concentrare l’urina.
 

Il trattamento varia in base alla causa sottostante e può includere terapie mediche specifiche, cambiamenti nella dieta, e regolazione dell’ingestione di liquidi.

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Attenzione

Disclaimer: Le informazioni fornite in questi articoli sono basate su ricerca e esperienza personale e sono offerte esclusivamente a scopo divulgativo e informativo. Questi contenuti non sono destinati a fornire consigli veterinari, a formulare diagnosi, o a prescrivere trattamenti per il tuo animale domestico. È fondamentale non utilizzare queste informazioni per sostituire il rapporto diretto tra veterinario e paziente o la visita specialistica veterinaria. Incoraggiamo i proprietari degli animali a consultare sempre un veterinario qualificato per qualsiasi domanda o preoccupazione riguardante la salute e il benessere dei loro cani. Questi articoli dovrebbero servire come punto di partenza per esplorare temi di interesse e stimolare la curiosità, ma le decisioni relative alla cura del tuo animale domestico dovrebbero sempre essere prese in collaborazione con un professionista veterinario. In caso di dubbi o per discutere l’applicabilità di qualsiasi informazione a situazioni specifiche, contatta direttamente il tuo veterinario.