Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2024
I colori dei barboncini: Sai perchè alcuni barboncini cambiano colore nel corso del tempo? Che cos’è il processo di “silvering” e se esistono differenze di temperamento o salute tra barboncini di diversi colori?
Il colore del barboncino influisce sul prezzo?
In questo articolo troverai risposta a tutte queste domande e tante altre.
Questi splendidi cani sono noti non solo per la loro intelligenza e il carattere affettuoso, ma anche per la sorprendente varietà di colori del loro mantello.
Che tu stia considerando un barboncino toy, nano, medio o grande, questa razza offre una vasta gamma di sfumature, da colori caldi come l’albicocca e il rosso, a tonalità fredde ed eleganti come il grigio e il nero.
Secondo l’FCI Standard n. 172, adottato anche dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), i colori ammessi per il barboncino sono ben definiti: bianco, nero, marrone, grigio, e albicocca.
Esistono però più varianti, te le ho sintetizzate in questa tabella:
| Colore Principale | Varianti |
|---|---|
| Albicocca | – Nessuna variante specifica |
| Marrone | Marrone chiaro, Marrone scuro, Café-au-lait |
| Rosso | Caramello, Arancione, Fulvo (Apricot) |
| Grigio | Grigio perla, Toy silver |
| Nero | Black and tan, Nero con sfumature blu, Nero con riflessi argento |
| Crema | – Nessuna variante specifica |
| Bianco | – Nessuna variante specifica |
| Blu | Toy blu, Blu scuro |
| Fulvo (Apricot) | – Nessuna variante specifica |
Il barboncino è una delle razze canine più versatili e affascinanti, conosciuta non solo per la sua intelligenza e il suo carattere affettuoso, ma anche per la straordinaria varietà di colori del suo mantello.
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I colori dei barboncini vanno dai caldi toni dell’albicocca e del rosso alle sfumature eleganti del grigio e del nero, ogni cane possiede un aspetto unico che lo distingue.
Ecco una lista dei colori principali dei barboncini, e con barboncini intendo: barboncino toy, barboncino nano, barboncino standard o medio e barboncino grande!
Il barboncino albicocca è uno dei colori più amati e ricercati grazie alla sua tonalità calda e vivace.
Questo colore, che si colloca tra il fulvo chiaro e il beige, conferisce al barboncino un aspetto dolce e accattivante. Gli esemplari albicocca possono presentare sfumature che variano leggermente in intensità, creando un effetto multitonale che aggiunge profondità al loro mantello.
I barboncini albicocca spesso hanno occhi scuri e un naso nero o marrone, che contrastano in modo affascinante con il colore del pelo.

Uno degli aspetti più interessanti del barboncino albicocca è il modo in cui il colore del suo mantello può cambiare nel tempo.
È comune che i cuccioli nascano con un colore più scuro, che si schiarisce gradualmente man mano che il cane cresce.
Questo processo, noto come “fading” o schiaritura, può portare il barboncino albicocca a diventare quasi color crema o beige in età adulta. Questo cambiamento è influenzato dalla genetica e non può essere predetto con precisione, il che rende ogni barboncino albicocca unico nel suo genere.
Vediamo ora le differenze tra barboncini marroni: marrone chiaro e marrone scuro.
Il barboncino marrone si presenta in una gamma di tonalità, che vanno dal marrone chiaro al marrone scuro.
I barboncini marrone chiaro spesso hanno un colore più tenue e caldo, che può virare verso il beige, albicocca o il dorato, mentre quelli marrone scuro possiedono una tonalità più ricca e intensa, talvolta descritta come color cioccolato.
La pigmentazione del naso e degli occhi tende a essere più scura nei barboncini marrone scuro, offrendo un aspetto complessivamente più uniforme e armonioso.

Ho messo questa foto per farti capire meglio la differenza tra un barboncino color marrone e uno color albicocca.
La variante café-au-lait
Una variante particolare del barboncino marrone è il “café-au-lait”, una tonalità più chiara che deriva dalla progressiva schiaritura del mantello marrone.
Il colore café-au-lait è un marrone morbido e cremoso, che richiama la tonalità del caffè mescolato con il latte. Questa tonalità si sviluppa con il tempo e può continuare a schiarirsi ulteriormente, creando un look distintivo che molti appassionati di barboncini trovano affascinante.
Il barboncino rosso è noto per la sua tonalità intensa e brillante, che può tuttavia schiarirsi col tempo.
Ed è proprio il mio caso, anche la mia barboncina da piccola era un rosso marrone scuro ed adesso a distanza di due anni è di una bellissima colorazione albicocca.
Questo processo di schiaritura è simile a quello del barboncino albicocca, dove il colore del mantello tende a perdere un po’ della sua vivacità iniziale, diventando più chiaro o addirittura sbiadendo verso tonalità come il caramello o l’arancione.
La genetica gioca un ruolo cruciale in questo fenomeno, con alcuni barboncini red che mantengono il loro colore originale più a lungo di altri.

Oltre al classico rosso, esistono altre varianti cromatiche nel mondo dei barboncini che rientrano nella categoria dei colori “rossi”.
Il barboncino arancione, ad esempio, è una tonalità leggermente più chiara e brillante rispetto al rosso, mentre il barboncino caramello tende verso un marrone dorato con riflessi caldi.
Queste sfumature possono variare notevolmente a seconda dell’individuo e del lignaggio, contribuendo alla diversità estetica all’interno della razza.
Il barboncino grigio è uno dei colori più affascinanti e misteriosi, con sfumature che vanno dal grigio scuro al grigio perla, fino al toy silver.
Il grigio perla è una tonalità delicata e luminosa, che può sembrare quasi argentea sotto certe luci.
Il toy silver, invece, è una variante più chiara e brillante del grigio, che conferisce al barboncino un aspetto elegante e raffinato. Ogni tonalità di grigio è unica e può variare anche all’interno della stessa cucciolata.

Il fenomeno del “silvering” è particolarmente interessante nei barboncini grigi. Questo processo avviene quando il mantello del barboncino scurisce nei primi mesi di vita per poi schiarirsi gradualmente, spesso passando da un colore quasi nero a un argento brillante o un grigio perla.
Il silvering è un processo naturale e varia notevolmente da un cane all’altro, rendendo ogni esemplare ancora più speciale.
I barboncini black and tan, o nero focato, sono caratterizzati da un mantello nero con marcature focate (tan) su punti specifici come il muso, le zampe e il petto.
Questa combinazione di colori è relativamente rara e molto apprezzata per il contrasto che crea. I barboncini nero focato tendono a mantenere una buona definizione tra il nero e il tan, anche se con l’età il nero può schiarirsi leggermente.

Alcuni barboncini neri sviluppano sfumature di blu o argento con il passare del tempo. Questi riflessi possono apparire quando il mantello del barboncino nero inizia a schiarirsi, spesso intorno al primo anno di vita.
Il risultato è un colore affascinante e unico, che può variare dal nero fumoso al blu scuro, fino all’argento. Questa particolarità è più comune nei barboncini con una forte componente genetica di silvering.
Il barboncino crema è una tonalità delicata e chiara che può variare dall’avorio pallido al beige chiaro. Questo colore conferisce al barboncino un aspetto elegante e spesso si abbina a occhi scuri e un naso nero, che creano un bel contrasto.
I barboncini crema sono spesso confusi con quelli bianchi, ma una distinzione chiave è che il colore crema ha una leggera sfumatura calda che il bianco puro non possiede.

Come si distinguono dai colori più chiari come il bianco?
Il barboncino crema si distingue dal bianco per la sua tonalità calda e avvolgente. Mentre i barboncini bianchi hanno un mantello completamente privo di pigmento colorato, i barboncini crema mostrano una leggera sfumatura beige o gialla.
Questa differenza, seppur sottile, è evidente soprattutto alla luce naturale, dove il colore crema può apparire quasi dorato rispetto al bianco puro, che rimane freddo e brillante.
Il barboncino toy blu è una delle colorazioni più rare e affascinanti, caratterizzata da un mantello grigio-azzurro che può variare in intensità a seconda della luce e dell’età del cane.
Questa tonalità è particolarmente ricercata per la sua unicità e il suo aspetto elegante.
Il barboncino toy beige, invece, presenta un colore più morbido e caldo, che si colloca tra il crema e il marrone chiaro. Questa variante è apprezzata per la sua versatilità e la capacità di mantenere un aspetto pulito e ordinato anche con poca manutenzione.
Il barboncino bianco è una delle colorazioni più eleganti e classiche. Il suo mantello candido è completamente privo di pigmentazione, il che conferisce al cane un aspetto puro e raffinato.
Spesso confuso con il crema, il bianco vero e proprio si distingue per la totale assenza di sfumature calde o beige. Questo colore è particolarmente apprezzato nelle competizioni canine, dove il bianco brillante può far risaltare la struttura armoniosa del cane.
Il mantenimento del bianco perfetto
Mantenere un barboncino bianco richiede cure specifiche, soprattutto per evitare macchie attorno agli occhi, alla bocca e alle zampe. Molti proprietari di barboncini bianchi utilizzano shampoo specifici per mantenere la brillantezza del mantello.

Ora vediamo come i geni determinano i diversi colori dei barboncini:
La varietà dei colori del mantello nei barboncini è il risultato di una complessa interazione di geni. Due set principali di geni, noti come loci, giocano un ruolo fondamentale nel determinare il colore del pelo.
Il locus “B” influisce sulla produzione di eumelanina, il pigmento responsabile dei colori scuri come il nero e il marrone, mentre il locus “E” può attivare o disattivare la produzione di feomelanina, che produce colori come il rosso, l’albicocca e il crema.
Altri geni possono modificare l’intensità o la distribuzione di questi pigmenti, creando le varie tonalità e sfumature che vediamo nei barboncini.
Esempi di come le combinazioni genetiche influiscono sui colori e sui cambiamenti nel tempo
Le combinazioni genetiche non solo determinano il colore iniziale del mantello, ma anche come questo colore può cambiare nel tempo.
Ad esempio, molti barboncini rossi e albicocca, come abbiamo detto prima, subiscono un processo noto come “fading” o schiaritura, dove il loro colore si attenua man mano che invecchiano, spesso diventando più chiaro.
Questo fenomeno è legato alla presenza del gene “G”, che causa una progressiva riduzione del pigmento nel mantello.
Un altro esempio è il processo di “silvering” nei barboncini neri o grigi, dove il mantello, inizialmente scuro, si schiarisce gradualmente verso un grigio argenteo o un blu chiaro con l’età.
La colorazione del mantello nei barboncini non è solo una questione estetica; può anche influenzare la salute del cane.
Alcuni colori sono infatti associati a specifici problemi di salute. Ad esempio, nei barboncini con il gene merle, che crea un mantello maculato, esiste un rischio aumentato di sordità e problemi oculari, specialmente nei cani che ereditano due copie del gene merle.
Allo stesso modo, i barboncini albini, che mancano completamente di pigmentazione, possono essere più sensibili alla luce solare e più predisposti a problemi cutanei e oculari a causa della mancanza di protezione naturale contro i raggi UV.
È importante, quindi, che gli allevatori e i proprietari siano consapevoli di questi rischi per garantire il benessere dei loro barboncini.
Il barboncino bicolore bianco e nero è una delle combinazioni cromatiche più affascinanti e visivamente impattanti.
In questa variante, il mantello presenta ampie macchie di bianco e nero distribuite in modo irregolare su tutto il corpo. Questi cani hanno un aspetto elegante e distintivo, spesso con un contrasto netto che mette in risalto la loro struttura e le loro caratteristiche fisiche.
Gli occhi, il naso e i cuscinetti delle zampe di solito presentano una pigmentazione scura, che completa l’aspetto complessivo.
Il barboncino particolor e il phantom poodle sono due varianti bicolori che possono sembrare simili, ma presentano differenze significative.
Il barboncino particolor è caratterizzato da un mantello a macchie irregolari di due colori, tipicamente bianco combinato con un altro colore come nero, marrone o grigio.
Le macchie possono essere di varie dimensioni e posizioni, creando un look unico per ogni cane.
Il phantom poodle, invece, ha un pattern di colore molto specifico, simile a quello dei dobermann. Questo cane presenta un mantello scuro (spesso nero o marrone) con segni più chiari in punti specifici come sopra gli occhi, sul muso, sul petto, sulle zampe e sotto la coda.
A differenza del particolor, le marcature del phantom poodle sono simmetriche e ben definite, rendendolo facilmente riconoscibile.
Il barboncino multicolore comprende tutte le varianti in cui il mantello presenta più di due colori.
Questi cani sono meno comuni rispetto ai monocolore e ai bicolore, ma offrono un aspetto unico e spesso molto ricercato.
Le combinazioni possono includere una base di colore con sovrapposizioni o striature di altri colori, creando un effetto visivo complesso e affascinante.
Questi cani sono unici non solo per la varietà di colori, ma anche per i diversi pattern che il loro mantello può presentare.
Tra le varianti multicolore, i barboncini brindle e harlequin sono particolarmente interessanti. Il brindle è caratterizzato da strisce scure su un fondo più chiaro, creando un effetto tigrato.
Questo pattern può comparire su tutto il corpo o solo in determinate aree, e il contrasto tra le strisce e il colore di base può variare in intensità.
Il brindle è un pattern raro nei barboncini e per questo molto apprezzato dagli appassionati.
Il barboncino harlequin, invece, presenta un pattern bianco con grandi macchie di colore contrastante, solitamente nero o grigio.
Il mantello harlequin è visivamente dinamico e può ricordare quello di alcune razze come il Great Dane, con macchie di forma irregolare che coprono gran parte del corpo.
Questo pattern è estremamente raro nei barboncini e aggiunge un elemento di unicità al loro aspetto.
Il merle è una delle colorazioni più rare e controverse nei barboncini, caratterizzata da un mantello con macchie irregolari di colore diluito su uno sfondo di colore più scuro.
Lo abbiamo accennato prima ma qui ne parliamo più approfonditamente.
Questo pattern può apparire in combinazione con diverse tonalità, come il blu, il rosso o il cioccolato, creando un effetto marmorizzato.
Tuttavia, la colorazione merle è associata a diversi problemi genetici, in particolare quando un cane eredita due copie del gene merle, condizione nota come “doppio merle”.
I barboncini doppio merle sono a rischio di gravi problemi di salute, tra cui sordità, cecità e altre anomalie oculari. Per questo motivo, molti allevatori e associazioni canine sconsigliano l’allevamento di barboncini con questa colorazione, o richiedono test genetici rigorosi per evitare la riproduzione di esemplari portatori di due geni merle.
Il barboncino nano argento è una delle varianti più rare e ricercate, apprezzata per la sua elegante colorazione grigia che può variare dal grigio chiaro al grigio scuro con riflessi argentati.
Questa tonalità si sviluppa gradualmente: i cuccioli spesso nascono con un mantello scuro, che si schiarisce nei primi due anni di vita grazie al processo di “silvering”. Il risultato è un mantello che cattura la luce in modo particolare, conferendo al cane un aspetto sofisticato e regale.
A causa della sua rarità e dell’elevata domanda, il barboncino nano argento è spesso più costoso e difficile da trovare rispetto ad altre colorazioni.
Il barboncino toy rosa è spesso citato come una curiosità o un mito piuttosto che una vera colorazione.
In realtà, non esiste un gene che possa produrre un vero e proprio mantello rosa nei barboncini. Il mito del barboncino rosa è probabilmente nato da immagini manipolate digitalmente o dalla pratica di tingere il mantello di cani bianchi o crema con coloranti sicuri per animali.
Sebbene queste immagini possano sembrare affascinanti o stravaganti, è importante notare che il colore rosa non è una colorazione naturale nei barboncini e non è riconosciuto da nessuna organizzazione cinofila ufficiale.
Il naso rosa invece, nei barboncini, è una caratteristica piuttosto rara e si verifica principalmente in esemplari con mantello chiaro, come quelli di colore crema, albicocca o bianco.
Questo fenomeno si verifica quando c’è una ridotta pigmentazione nella pelle che copre il naso. Un barboncino con naso rosa ha un aspetto distintivo e delicato, ma è importante prestare attenzione alla cura di questi cani.
Il naso rosa può essere più sensibile alla luce solare, rendendo il cane più suscettibile a scottature o altre irritazioni cutanee.
Esteticamente, il naso rosa può conferire un’espressione dolce e tenera al barboncino, rendendolo ancora più unico nel suo aspetto generale.
Disclaimer: Le informazioni fornite in questi articoli sono basate su ricerca e esperienza personale e sono offerte esclusivamente a scopo divulgativo e informativo. Questi contenuti non sono destinati a fornire consigli veterinari, a formulare diagnosi, o a prescrivere trattamenti per il tuo animale domestico. È fondamentale non utilizzare queste informazioni per sostituire il rapporto diretto tra veterinario e paziente o la visita specialistica veterinaria. Incoraggiamo i proprietari degli animali a consultare sempre un veterinario qualificato per qualsiasi domanda o preoccupazione riguardante la salute e il benessere dei loro cani. Questi articoli dovrebbero servire come punto di partenza per esplorare temi di interesse e stimolare la curiosità, ma le decisioni relative alla cura del tuo animale domestico dovrebbero sempre essere prese in collaborazione con un professionista veterinario. In caso di dubbi o per discutere l’applicabilità di qualsiasi informazione a situazioni specifiche, contatta direttamente il tuo veterinario.
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